(Traduzione dell’articolo: “Glückliches Sardinien: Wenn Paolo Laconi träumt“)

Variopinta e squadrata. Originale e progressiva. Trasognata e reale. Autentica e sarcastica. Questa è l’arte di Paolo Laconi.

Eppure l’artista simpatico e cagliaritano riesce a disporre sulla tela questi apparenti contrasti in modo tale che l’osservatore non li consideri come tali o, in alternativa, ne prenda coscienza solo dopo un’attenta analisi dell’opera.

Perché delle opere di Paolo Laconi quello che più ci piace è, allo stesso tempo, anche il loro aspetto più sorprendente: in realtà le contraddizioni sono solo apparenti. L’artista riesce in qualche modo a conciliare le tradizioni antiche ed autentiche con l’età moderna ed i suoi corollari, primo fra tutti il turismo.

Detail aus "ultima cena", dem letzten Abendmahl (Copyright Paolo Laconi)

Dettaglio del “ultima cena” (Copyright Paolo Laconi)

In tutto questo non esiste reticenza nel trasporre in Sardegna i Beatles, Einstein e addirittura l’ultima cena di Cristo. Ai giovani l’artista mette le scarpe da ginnastica, i calzini e in mano un telecomando per il televisore, ritrae Gesù che parla al cellulare … e al posto del pane, sulla tavola, è servito il porchetto arrosto!

La curiosità è che tutto s’interseca in modo tanto naturale da far credere che allora le cose stessero realmente così e che teatro della scena fosse effettivamente la Sardegna.

In alcune opere è inevitabile immaginare l’artista mentre, con il suo estro e un ghigno malizioso, riempie di colore la superficie bianca.

Sogni su tela

Paolo Laconi, sognando, porta in viaggio anche l’osservatore.

Mentre i Menhir di Laconi, luogo omonimo dell’artista, non hanno un volto, le sue opere lo hanno. E proprio questi volti richiamano istintivamente le statue dell’Isola di Pasqua; così la Sardegna diventa ancora una volta teatro di mondi lontani.

Molti dei dettagli dipinti dall’artista sono frutto della sua fantasia. Le case tra le quali Acrobata innamorato “l’acrobata innamorato” sta in equilibrio e la folla curiosa, per quanto immaginari, danno la sensazione che la scena si svolga in un qualche luogo della realtà sarda.

Il profondo amore dell’artista nei confronti della sua isola affiora in modo semplice e toccante nelle rappresentazioni più realistiche, come nella “Transumanza”, il nostro dipinto preferito, che ritrae un pastore del Supramonte con una pecora sulle spalle.

Ispirazione Mamuthones 

Si può dire che Paolo Laconi ha lo stesso passato della pecora nera: un viaggio a Marmoiada e l’impressionante danza dei Mamuthones ed Issohadores ha ispirato anche lui.

Pecora "à la Mamuthone"

Pecora “à la Mamuthone” (Copyright Paolo Laconi)

Qui Paolo Laconi ha definito il suo stile attuale. I volti dei suoi dipinti sono un chiaro richiamo alle maschere squadrate dei Mamuthones.

La seriosità della maschera crea un notevole contrasto nelle rappresentazioni allegre e variopinte mentre i colori, contemporaneamente, addolciscono l’atmosfera.

I Sardi sono un popolo conosciuto per la sua vena malinconica (ne sono testimoni anche i Mamuthones). Tuttavia nelle opere di Laconi la vita dura, implacabile e costellata di fatica e privazioni, il passato così oscuro, passano in secondo piano lasciando spazio ad una chiave di lettura più positiva.

Tutti i suoi personaggi sono simpatici. Sono buoni e leali, vivono la loro vita tenendo aperta la porta di casa e del cuore, amando la loro terra e le loro tradizioni, con l’espressione sui volti spigolosi del “va tutto bene così com’è”: anche questa è una caratteristica tipicamente sarda.

E, a proposito di volto, una pecora “à la Mamuthone” ci sembra naturale e del tutto normale anche se nei dipinti di Laconi fa “Boooh” invece che “Beeeh”.

La Luna, il Sole, la gallina, i volti … e la pecora belante 

Questi sono gli elementi ricorrenti nei dipinti di Laconi. In ogni dipinto dell’artista si trovano il Sole e la gallina (o pavoncello), due elementi simbolo della Sardegna. Spesso ai motivi notturni, mattutini o serali è associata la Luna.

Se si vedono delle pecore, ce n’è spesso una nell’atto di belare, ma abbiamo osservato: è  una sola in tutto il gregge. Un meravigliato “Boh” viene emesso anche da qualcun altro, a volte addirittura dal Sole.

I volti “alla Mamuthone” sono presenti in ogni opera. Anche gli elementi inanimati e gli edifici hanno un volto: le case, i Menhir della descrizione precedente, i fari, le fontane …

“Il mondo ci sta guardando”, dice Paolo Laconi sorridendo. Sì, il Mondo ci scruta. E noi ora guardiamo il Mondo in un modo nuovo, con occhi diversi, quelli di Paolo Laconi e non possiamo evitare di sorridere.

Per questo, grazie mille!

Esposizioni

La prossima esposizione di Paolo Laconi avrà luogo dal 1° agosto al 31 agosto a Santa Teresa di Gallura nella galleria “Immagini”. Qui di seguito una serie di opere di Paolo Laconi pubblicate nel suo album su Facebook. Alcuni dipinti sono ancora disponibili. Se interessati, potete rivolgervi direttamente all’artista o anche a noi, che invieremo le vostre richieste a: beeeh@pecora-nera.eu.

Galleria d'arte (Estratti), Copyright: Paolo Laconi

Galleria d’arte (Estratti), Copyright: Paolo Laconi

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